Scindere i due piani.
Quello soggettivo e quello oggettivo.
Una cosa ovvia, talmente ovvia che trovo sia normale confrontarsi sui metodi piuttosto che sui meriti e/o demeriti.
Ma è impossibile.
Sono giunta alla conclusione che su questa pianete non è possibile.
Ogni essere umano che incontro pretende da me coinvolgimenti emotivi su piani che non hanno niente a che vedere con i sentimenti e le emozioni. Se si osservano dinamiche avvenute all'interno di un contesto, l'esame di fatto deve essere oggettivo. Altrimenti si vede solo sè stessi, non l'altro da sé e cio che davvero è.
Ma è una guerra persa in partenza.
Talmente persa che questo meccanismo scatena poi per davvero tutte le guerre che si svolgono nel mondo. Un gioco perverso in cui il carnefice si sente vittima e reclama la propria giustizia a grande voce e diritto.
Momenti in cui ci si rende conto di quanto diversi si può essere pur calpestando il suolo dello stesso pianeta.
E mentre parli della luna indicandola a grandi segnali, tutti discutono sulla lunghezza del tuo dito e dell'ovvio motivo per cui ne fai un uso inadeguato.
Cercare il confronto per chiarire i punti di vista senza polemizzare? mai. Scherzi? mica vorrai fare l'egocentrico narcisista che pretende d'avere ragione, vero?
Che l'esame oggettivo di un dato di fatto sia tradotto come pretendere è ancora più sconcertante dell'ipocrita ed implicito senso di colpa che una frase del genere ti butta addosso.
In pratica o sei cretino come tutti gli altri, e qualunque delirio tu abbia sei nella norma e perciò accettato dal gruppo, oppure, se solo osi sviluppare le qualità della mente attraverso lo studio e l'applicazione dell pensiero (cosa che tutti possono fare nessuno escluso), o sei l'osannato scienziato che pontifica dallo scranno accademico e allora tutti ti adorano, oppure sei solo un arrogante che declama parole solo per impressionare.
Per non parlare di quando ti incastrano per ore in discussioni ammorbanti sui paradigmi del tuo lavoro. Esternano frasi a caso raccolte qua e là per sentito dire e te le propinano poi come grande rivelazione culturale.
Questi sono i momenti in cui, a sguardo vitreo, mi estraneo e penso le cose più assurde. In questo modo mi sono autoraccontata un paio di romanzi di fantascienza veramente nuovi di zecca...
Keep in touch ex-Girl, it's a long long way to Tipperary.
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