mercoledì 7 agosto 2013

Ci aspettavamo cose diverse questa settimana, ma questa volta non rimarrò delusa solo io.

I draghi non esistono e non possiamo prendere alla lettera questa storia, ma se un drago e una tigre si sono incontrati da qualche parte, allora il drago è sempre troppo indisciplinato e la tigre dopo un po' diventa insofferente comunque.

Il drago svolazza, fa casino, si batte i pugni sul petto e poi esausto crolla addormentato. La tigre lo guarda come guarderebbe un moscerino, continua imperterrita a farsi i cazzi suoi e se il frastuono raggiunge livelli insopportabili prende e se ne va.

Copione perfetto. Non fa una cazzo di piega da 5 cazzo di anni. 

Il Go è un gioco affascinante. Le pedine si piazzano sulla scacchiera nelle intersecazioni delle linee e da lì non si spostano più finchè non muoiono. Una pedina sopravvive solo se si connette alle altre aumentando i propri gradi di libertà, ma anche rimanendone imprigionata se il gruppo non acquisisce un disegno che impedisca l'attacco esterno. Durante il gioco ci sono varie fasi, una di queste si chiama sentè. 

Veramente i giocatori di Go lo chiamano IL SENTE' e non a caso visto che la partita è giunta al punto in cui l'avversario può solo scegliere dove difendersi.

In tutti questi mesi la partita è stata la stessa. Il drago arriva, controlla il territorio, fa casino, dorme e poi fugge. Nella fuga questa volta almeno comunica, ma la storia è identica. Emozioni e sentimenti inclusi. Torna solo quando non ce la fa più. 

A stare lontano.

Torna e mi domina, torna e vuole sapere se ci sono come sempre, come è abituato a sapere, torna e io lo lascio fare. 

Non oppongo resistenza.

Un muro di gomma.

Ma i muri di gomma rimbalzano anche se non te ne accorgi e la palla torna sempre indietro. Soprattutto quando credi d'avere la situazione in pugno e non ti accorgi che il sentè è sempre stato nelle mani dell'altro.

E così nella migliore tradizione mi sono alzata una mattina con l'umore sbagliato nel momento giusto, messo 4 cose in valigia e salutato il mondo di chi si aspettava tutt'altro in una partita solo sua.

Strane fiabe ci raccontiamo noi, la notte prima di andare a dormire.

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