venerdì 11 luglio 2014

Sempre più asciutta e ore fra le mani del dentista.
Non sembro nemmeno più quella di un anno fa.

Mi guardo in giro.

Ma anche se le nubi si addensano
le cose ancora non accadono.

E mi viene in mente Opaca, il giovane Sole e l'occhio fuori dalle mura.

La verità è che il ponte levatoio è caduto.

Ma Opaca non ha lasciato l'eremo anche se talvolta vaga nella campagna circostante.

Poi rientra e torna a fissare l'occhio nel muro.

Si guardano da lontano, separati da muri che per Opaca sono solo una svolta dietro lo scalino dei giardini.

Ma l'occhio che guarda non si muove.
Non decide.

Non decide mai.

E dopo aver smesso di piangere.

Dopo aver smesso di urlare.

Opaca rientra ogni volta sempre più inselvatichita da viaggi ogni giorno più lontani.

E' sempre incuriosita è vero.

Ma guarda di meno.

E presto non tornerà più.


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