Sono qui raggomitolata come sempre nell'angolo più nascosto di questa enorme casa, e come sempre non penso al domani in cui non tornerò più.
Il tempo però sembra muoversi, le scatole aumentano e anche la confusione. Tranne che qui. In questa stanza dove tutto sembra immoto, dove accendo il pc e guardo le vecchie puntate di Due Uomini e Mezzo, dove mia madre è morta e io non sono riuscita a restare. Per aspettare insieme a lei.
Inizierà il nuovo anno e userò le stesse chiavi per aprire il portone, conterò gli stessi gradini della mia infanzia mentre rivedo mio padre sulla porta che mi dice di non tornare tardi e provo quell'ansia eccitata che da molto tempo non sento più.
Come fossi infine crollata.
Ceduta anch'io.
Sotto il peso della gravità.
Che pesa un sacco.
Pccole e belle Cunegunde, non voglio mai diventare grunde.
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