martedì 25 dicembre 2012

Sono qui raggomitolata come sempre nell'angolo più nascosto di questa enorme casa, e come sempre non penso al domani in cui non tornerò più.

Il tempo però sembra muoversi, le scatole aumentano e anche la confusione. Tranne che qui. In questa stanza dove tutto sembra immoto, dove accendo il pc e guardo le vecchie puntate di Due Uomini e Mezzo, dove mia madre è morta e io non sono riuscita a restare. Per aspettare insieme a lei.

Inizierà il nuovo anno e userò le stesse chiavi per aprire il portone, conterò gli stessi gradini della mia infanzia mentre rivedo mio padre sulla porta che mi dice di non tornare tardi e provo quell'ansia eccitata che da molto tempo non sento più.

Come fossi infine crollata.

Ceduta anch'io.

Sotto il peso della gravità.

Che pesa un sacco.

Pccole e belle Cunegunde, non voglio mai diventare grunde.

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