Sì, lo so come ci si sente quando ti chiamano e devi rispondere.
Talvolta invece li chiamiamo noi per troppa insopportazione e qualche volta fanno pure i buffoni, sfidando gli stolti e la corte dei miracoli in volteggi sparati sopra il mare. Sopra il sogghigno che involontario ti copre il volto.
E le mascelle degli stolti cadono per terra, tranne poi raggiungerti la notte al buio per chiederti se per caso sei una sacerdotessa.
Se potessi ridere con la bocca di Dio userei l'assenza di gravità e se potessi dimostrarti quanto sei cieco di fronte alla Luce userei l'interazione debole e questo, oh questo, non lo puoi chiamare dogma.
Puoi chiamarla regola se vuoi, puoi guardare le quattro leggi fondamentali e convincerti infine che ciò che tu chiami dio NON ESISTE, che è solo la favola che la notte al buio ti racconti spaventato e rannicchiato mentre l'ignoto incombe sopra di te.
E mentre deleghi a questo essere superiore tutte le responsabilità di ogni azione della tua vita, mentre lasci a lui la responsabilità del tuo libero arbitrio, tu essere divino dormiente non ti accorgi che la stazione è piena di treni che non stanno partendo per te.
Tu rimarrai qui.
A camminare dormendo nel buio.
(Of course Rob, of course. Derrick Brown has a poem entitled "Pussycat Interstellar Naked Hotrod
Mofo Ladybug Lustblaster!" I hope that at least once in 2014 you will
get up the nerve to call someone you love by that name. Even if you
can't quite bring yourself to utter those actual words, it will be
healing for you to get to the point where you feel wild enough to say
them. Here's what I'm driving at, Capricorn: In the coming months, you
will be wise to shed any inhibitions that have interfered with you
getting all of the free-flowing intimacy you'd love to have.
How are you going to change what needs to be changed and accept what needs to be accepted?)
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