C'è un luogo che sogno.
Un luogo che non esiste e in cui vorrei vivere da quando sono piccola.
Le stanze sono grandi, calde di legno e profumi di cera, con ampie finestre che danno su una balaustra di pietra bianca e poi un giardino. Centinaia di metri quadri di prato verde e alberi delimitati dal cielo, perchè la villa singola, e la maestosa casa adiacente, è sul tetto di un palazzo.
Un palazzo che esiste e davanti a cui ho vissuto per anni.
La zona che ho lasciato.
La gente che osservo meglio passando in macchina, mentre loro non mi riconoscono più.
Non può esistere una casa così sul tetto di un'altra casa.
Non può esistere un prato che mi chiama e mi appartiene in quel modo sul tetto di una casa qualsiasi.
La casa che stava di fronte.
E che mi tagliava la vista sul cielo.
E che quando guardavo dal basso, mi stringeva il cuore.

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