martedì 8 aprile 2014

E' che io ho questo carattere qua.

Sono strafottente, colorata, scoppiettante d'energia e intollerante.

Gli ipocriti e gli opportunisti non li sopporto.

Le posizione di potere sono scomode. C'è sempre il tentativo malevolo dell'invidia che sussurra dubbi, insinua sospetti, lascia cadere parole senza valore che sembrano nascondere chissà quale pregio. Il genere di persona che evito come la peste.

Ma talvolta non si può fare. Sono nel branco e si arrogano diritti ulteriori.

Lo so guardandoli in faccia, l'antipatia è sempre immediata. Non ho mai dubbi.

E loro ci provano. Nel loro malevolo piccolo. E pazientemente li schivo anche per un po'.

Ma quando lo stress è davvero troppo, allora deve anche finire e si deve stabilire chi sta al posto di chi e come.

E si rispedisce al mittente l'attacco.

Palli netti corti e ravvicinati.

Mai provare a mettere nell'angolo uno come me.

E' un pessimo errore.

Il fatto che non brandisca armi, non significa però che non le porti nel fodero.
E non è nemmeno detto che non sia un avversario temibile.

E se insistono non posso evitarlo.

In genere sono intelligenti. Si fermano prima.

Ho potuto ritirare la lancia prima di affondare.
Ma bastava un pelo. Un pelo solo.

E poi tutti avrebbero osservato bene e contato le caatteristiche di un demone che non mi apparteneva.

Ma certo.
Tutti l'hanno comunque intuito.

L'han visto nella loro mente.

E sono stati d'accordo con me.

E' la mia specialità.

Portarli alla luce.

E temere è anche rispettare.

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